Slow Medicine: un’idea di medicina sobria, rispettosa, giusta

 

Martedì 25 marzo alle ore 14 si terrà il seminario gratuito di Slow Medicine presso il Policlinico Giambattista Rossi di Verona. L’evento farà parte di una serie di incontri nati presentare l’idea di cura dell’associazione che ruota intorno ai principi di sostenibilità, equità e attenzione alla persona e all’ambiente.

Slow Medicine è nata dall’incontro di persone con background culturale ed esperienze diverse che operano, o che hanno operato, nel mondo delle cure per la salute, apportando nel sistema sanitario ricerca e pensiero critico sotto il punto di vista organizzativo, strutturale, metodologico, economico e comunicativo. Un’idea “sobria, rispettosa e giusta” unisce i componenti dell’associazione: ridurre i costi dell’organizzazione sanitaria, diminuire gli sprechi e migliorare la qualità della vita dei cittadini è possibile, attraverso cure appropriate e una corretta comunicazione tra persone e operatori sanitari. I settori che Slow Medicine riesce ad abbracciare grazie all’esperienza professionale dei suoi associati sono tanti: qualità dell’organizzazione sanitaria, formazione, prevenzione, medicina sociale e comunicazione visiva. Grazie al coinvolgimento non solo di professionisti, ma anche di cittadini, associazioni di pazienti e di familiari, la rete creata da Slow Medicine è attiva, dinamica e in continua crescita proprio mediante l’apporto di pensiero ed esperienza che ne deriva.

“Fare di più non significa fare meglio” è il nome della campagna lanciata Slow Medicine. In un mondo in cui i sistemi socio-sanitari sono influenzati da luoghi comuni e pressioni economiche che spingono da un lato i pazienti a chiedere maggiori prestazioni sanitarie e dall’altro i professionisti, anche per via della cosiddetta “medicina difensiva”, a dar sfogo alla richiesta di consumo di prestazioni; Slow Medicine propone una medicina che utilizzi in modo appropriato, senza sprechi e nella salvaguardia della salute del paziente, le risorse a disposizione di medici e cittadini sfatando il mito che fare di più possa significare fare meglio. Dagli ultimi dati risulta infatti che su 3.500 prestazioni sanitarie solo il 4,6 % risulta del tutto appropriato. Avvalendosi della prospettiva sistemica, del counselling, della medicina narrativa, dei principi dell’evidence-based medicine e degli strumenti per la promozione della qualità, l’associazione promuove momenti di confronto come quello che si terrà martedì presso il Policlinico Giambattista Rossi, in modo da rendere concreta la partecipazione, la progettazione e la promozione di cure sostenibili, eque e rispettose della salute delle persone e dell’ambiente.

Con lo scopo di presentare Slow Medicine e favorire la creazione di reti di collaborazione tra professionisti, pazienti e cittadini, l’iniziativa è stata promossa dalla Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva, e va ad inserirsi all’interno di una serie d’incontri organizzati dalla medesima su temi rilevanti dell’attuale dibattito sulla sostenibilità dei modelli assistenziali del nostro Paese.

Il programma del seminario prevede:

Ore 14:00 Apertura del seminario – Gabriele Romano e Stefano Tardivo

Ore 14:30 – 14:45 Slow Medicine: fare di più non significa fare meglio – Relatore Antonio Bonaldi: Presidente Slow Medicine: medico esperto di Sanità Pubblica e organizzazione sanitaria

Ore 14:45 – 15:00 Less is more: eccessi e sprechi nei percorsi di cura – Relatore: Medico internista Az. Ospedaliera di Vicenza, membro e coordinatore associazione “Nograzie”, gruppo spontaneo di operatori sanitari contro conflitto d’interessi in medicina

Ore 15:00 – 15:15 L’appropriatezza prescrittiva in medicina generale – Relatore Stefano Ivis: Medico di Famiglia e direttore Centro Keiron di Padova

Ore 15:15 – 15:30 La comunicazione: come coinvolgere pazienti e cittadini – Relatrice Silvana Quadrino: Pedagogista, psicologa, psicoterapeuta, Cofondatrice istituto Change di torino, Cofondatrice di Slow Medicine

Ore 15:30 – 15:45 Slow Medicine: la rete del nord-est – Relatrice Paola Zimmermann: Federazione per il Sociale e la Sanità

Ore 15:45 – 16:45 Discussione

Ore 18:00 Presentazione del volume “Slow Medicine: perché una medicina sobria, rispettosa e giusta è possibile – presso libreria laFeltrinelli in via Quattro di Spade

Da alcuni giorni Slow Medicine ha anche pubblicato una “Black List” degli esami a rischio di inappropriatezza in Italia. Prendendo spunto dall’iniziativa statunitense Choosing Wisely, Slow Medicine, in collaborazione con le organizzazioni che hanno aderito al progetto “Fare di più non significa fare meglio”, ha reso nota una lista di esami a rischio di cui medici, altri professionisti e pazienti dovrebbero discutere per facilitare le scelte informate e condivise. Un esempio concreto di come attraverso un sano rapporto tra medico e paziente sia possibile ridurre gli sprechi nella sanità migliorando la qualità della vita delle persone.

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